Rifiuti Zero - la strada da percorrere
08 marzo 2014

In natura nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. (Antoine-Laurent Lavoisier).

Considerando questo principio universale della fisica è facile pensare che la strategia Rifiuto Zero sia un obiettivo possibile, e uno dei suoi maggior sostenitori è il Prof. Paul Connett, docente della St. Lawrence University (Canton).

Noi attivisti del gruppo “Gli Amici di Beppe Grillo di San Nicola La Strada a 5 Stelle”  propendiamo per questa strategia, affinché si riprogetti la vita ciclica delle risorse riutilizzando tutti i prodotti e conferendo in discarica zero rifiuti.In questo modo viene limitato  ed in seguito annullato il processo di incenerimento o di conferimento in discarica.Rifiuti Zero può rappresentare un’alternativa economica al sistema dei rifiuti tradizionale, dove nuove risorse rimpiazzano continuamente quelle finite in discarica, riducendo l’inquinamento ambientale.

Schematicamente è possibile riassumere la strategia Rifiuti Zero in tre punti:

  1.  eliminare l’incenerimento dei rifiuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la quantità di materiale differenziabile e ottimizzi la qualità di quello da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti prodotti;
  2.  incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. uso di prodotti alla spina); sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili. Il primo comune italiano ad aderire all’iniziativa è stato Capannori (LU) in Toscana. Al 2013 sono circa 80 i comuni italiani aderenti alla Strategia Rifiuti Zero, per un bacino complessivo di oltre 2.000.000 di abitanti. Lo scopo de“Gli Amici di Beppe Grillo di San Nicola La Strada a 5 Stelle” è di far capire che i rifiuti possono diventare una risorsa e la pulizia della città un segno di civiltà, non come tuttora accade, scempio e distruzione dei nostri territori e della nostra salute con danni irreparabili.

Bisogna punire chi inquina o sporca, ma soprattutto premiare chi ha un comportamento virtuoso.

Questa strategia verrà proposta concretamente alla nostra amministrazione comunale con un’istanza pubblica alla quale stiamo lavorando fiduciosi di un contributo da parte di chiunque sia interessato all’argomento.