Trattamento rifiuti pericolosi ? Vince la cittadinanza.
11 aprile 2014

Grazie alla guardia e prevenzione di cittadini, comitati e associazioni ambientaliste, è stata scongiurata l’attività di un altro impianto insalubre tipo “New Ecology”. Infatti, la società D&M s.r.l., sita in Via Retella in S.Nicola la Strada, che già si occupa di stoccaggio di rifiuti, voleva ampliare la sua attività trattando anche rifiuti pericolosi. In data 27 marzo 2014, però, ha revocato l’interesse a essere autorizzata a tale ampliamento, a suo dire proprio a causa delle proteste delle forze civili sopracitate e al clamore mediatico che stava suscitando tale vicenda. L’azienda sarebbe stata classificata come “insalubre di prima classe”, e avrebbe dovuto trattare 76.000 tonnellate all’anno di rifiuti non pericolosi e 3.000 di rifiuti pericolosi.

Tutto è partito grazie a una segnalazione del primo Marzo sul gruppo FB del Movimento 5 stelle San Nicola, nel quale un iscritto postava il documento di convocazione in una conferenza di servizi del Sindaco Delli Paoli, Provincia, Arpac e Asl da parte dello STAP Ecologia della Regione Campania a firma del Dirigente Norma Naim.

Tale segnalazione veniva diramata il 4 marzo su diversi social network tra cui il Gruppo facebook “Quelli che amano San Nicola”.

La convocazione della conferenza di servizi, prevista per il 31 marzo, non era stata affissa all’albo pretorio del Comune ed è stata fortemente criticata da opposizioni, movimenti e comitati cittadini. L’area su cui oggi sorge il capannone della D&M è a destinazione “E1” Agricola di tutela, cioè sono consentite solo costruzioni di abitazioni o attrezzature necessarie per l’attività agricola. Invece, nel ’99, era stata rilasciata una concessione in sanatoria che ha permesso di costruire un capannone industriale. 

Facciamo notare che il nostro Sindaco, il 5 febbraio 2014, aveva rilasciato una certificazione urbanistica indirizzata alla Regione Campania nella quale si diceva favorevole alla riclassificazione del terreno, al fine di consentire alla D&M l’ampliamento di tale attività, adducendo come motivazione la notevole importanza ai fini occupazionali dell’azienda e facendo riferimento al documento di concessione in sanatoria n°51 del 16 aprile 1999, attualmente non reperibile!

Il tutto è stato ribadito dalle associazioni e dall’opposizione nel consiglio comunale del 28 marzo, anticipato poche ore prima proprio dalla comunicazione della D&M che dichiarava di aver inviato alla Regione Campania richiesta di archiviazione dell’autorizzazione a gestire rifiuti pericolosi sul nostro territorio, quando, fino a pochi giorni prima, il legale rappresentante ne difendeva l’ampliamento.

Il Consiglio comunale intende affermare la totale contrarietà della Città ad ogni ulteriore progetto di creazione di industrie insalubri di prima classe sul nostro territorio, a tutela della salute della popolazione. Si affermi e si sviluppi una decisa volontà di perseguire le riqualificazione ambientale del territorio, la bonifica di Lo Uttaro e il rilancio dell’area industriale ASI di Caserta, liberandola dalla presenza delle industrie inquinanti presenti.

Ci auguriamo che questa delibera trovi un’effettiva applicazione da parte dell’attuale amministrazione, e non rimanga soltanto un’azione di propaganda politica, considerato che una decisione simile era già stata adottata meno di un anno fa per la vicenda riguardante l’azienda New Ecology nell’area Lo Uttaro, che era stata invece disattesa. Per questo vigileremo sull’evolversi della situazione, battendoci per una completa trasparenza degli atti.

Il filmato dell’intero svolgimento della seduta del consiglio comunale aperto è visibile sul nostro canale Youtube.